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Ha ormai preso inesorabilmente parte alla nostra vita quotidiana. Nel nostro linguaggio sono diventati di uso comune molti termini tipici di questo Social Network, la cui iscrizione è ormai diventata la seconda cosa più "in" tra gli studenti universitari, dopo l'Ipod. Circa tre anni fa ricordo che quando conoscevo nuova gente scambiavamo il numero di cellulare, due anni fa questa usanza ha passato il testimone ad Msn, a sua volta seguito in questi ultimi mesi da Facebook, in una frenetica staffetta che non riusciamo quasi più a seguire neanche da spettatori!
A parte questa breve introduzione, che rischia quasi di apparire come un piccolo sfogo personale, forse è più opportuno focalizzare la nostra attenzione su quanto sia importante prendere coscienza di alcuni aspetti tecnici di questo tuttavia stupendo strumento di comunicazione, al fine di evitare spiacevoli esperienze. In questo momento io che scrivo, e in un secondo momento voi che leggete, alzando lo sguardo non possiamo non ammettere che tra le schede aperte del nostro browser c'è anche lui: comodo, rassicurante, divertente. Soprattutto divertente. Quando ci siamo ormai resi conto di non poter più compilare per l'ennesima volta il campo "Che fai in questo momento?" senza sentirci presi per idioti dai nostri amici, passiamo in media un buon quarto d'ora al giorno a dedicarci ai test, ai giochini, alle palle di neve! Una miriade di "applicazioni" molto simili tra loro, soprattutto in una trascuratissima quanto importante sfumatura: La richiesta di accordare il permesso all'applicazione di turno di accedere ai dati del nostro profilo. Se potessimo scegliere faremmo a meno di questo step, anzi, se fosse possibile spunteremmo una casella tra le nostre impostazioni con scritto accanto: "consenti sempre, a tutte le applicazioni, di entrare nel mio profilo"! Questo perchè nessuno di noi sa realmente cosa comporti quel nostro affrettato consenso... ... Nell'immaginario collettivo è forse diffusa la convinzione che tutto ciò che troviamo in Facebook sia realizzato da Facebook e allora ci domandiamo: perchè mi si chiede esplicitamente di dare un consenso a chi già possiede i miei dati personali? E' proprio qui che si chiude il cerchio! Quando facciamo click sul pulsante "consenti", in realtà abbiamo a che fare con persone come noi, che hanno un loro account su Facebook! Persone che non conoscete e che se vi avanzassero una richiesta di amicizia la ignorereste di sicuro! La domanda che vi sarà certamente sorta spontanea, tra le altre, è:<<Come si realizza un'applicazione e a che genere di informazioni può accedere?>> Facebook mette a disposizione di tutti i suoi utenti un potente strumento di sviluppo che si compone di librerie, API, metodi. Le API in questione non sono simpatiche bestioline che volano di fiore in fiore tutto il giorno, ma delle funzioni che possono essere richiamate all'interno di un programma ed implementate in qualsiasi sito internet. Pertanto nel momento in cui un'applicazione riceve il vostro consenso, può richiamare tutta una serie di metodi che invadono il vostro spazio virtuale facendo un bottino con tutti i vostri dati personali. In poche parole un'applicazione può comportarsi come un vero e proprio virus informatico. Magari sul vostro computer avete un buon antivirus, aggiornato ogni giorno, e vi sentite al sicuro. In realtà questo potenziale virus non avrebbe assolutamente nulla da fare nel vostro computer: la razzìa si perpetra tutta in rete, nei server di Facebook, forte di un vostro ingenuo consenso... ... mi chiederete: ma a te chi te le ha dette tutte queste cose? Semplice, sono diventato uno sviluppatore di Facebook ... Argh Argh Argh! Vuoi anche tu capire come funzionano le API di Facebook e realizzare le tue applicazioni? Anzitutto studiati ben benino come funzionano PHP e Javascript. Fatto? Bene, ora entra nel tuo profilo di Facebook e scorri la finestra. In basso troverài una serie di link tra cui la voce "Sviluppatori", cliccaci sopra e buono studio! A proposito, non dimenticate di condividere questo articolo! |