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Nucleare si, Nucleare no
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Scritto da Giovanni Cannì   
Martedì 22 Marzo 2011 15:21

Articolo: Giovanni Cannì.
Foto: Pauline Laing.

 

Dopo gli eventi accaduti di recente in Giappone, ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra opinione riguardo al nucleare.

Ci troviamo in una società spaccata in due fazioni: Una vuole gli inceneritori e le centrali nucleari, l'altra vuole l'idrogeno (senza neanche sapere se si trova in natura), il vento e sole.Pali eolici in Sicilia. Pauline Laing.

Esiste una terza fazione? Esiste un'alternativa a tutte le alternative? Andando dal barbiere, dal dottore, in palestra e perfino a tavola con la famiglia, ci si sente circondati da scenziati e ingegneri improvvisati: tutti sanno tutto ed espongono le loro idee rimarcando con saccenza che terze persone (che non sanno mai identificare) fanno scelte inadeguate alle nostre esigenze.

Citiamo un articolo, pubblicato mercoledì scorso su Affari Italiani, scritto da un signore di nome Marco Preatoni, il quale sostiene con determinazione il nucleare. Tralasciando ogni commento sulle argomentazioni in tema di energia nucleare, sulle quali lasciamo decidere ai nostri politici, siamo rimasti ammirati dalla conclusione al succitato articolo. Scegliamo di citarla qui di seguito:

"

Certo, c'è una terza via ed è quella della riduzione dei consumi. Io e mia moglie possiediamo un' auto ibrida. Ciononostante quando guido io l'ibrida, riesco a scendere su strade extrraurbane a 3,3 litri per 100 km mentre la mia compagna  non scende mai sotto i 6,5 litri per 100 km.
Eppure guidiamo la stessa autovettura. La differenza è che io pongo attenzione a come guido, lei no.
Lei è anche quella che lascia la lampada sul suo comodino perennemente accesa, anche di giorno e  anche se fuori di casa. Io corro dietro tutto il tempo a tutta la famiglia spegnendo le luci che loro lasciano accese.
Sono tutte persone intelligenti a casa mia eppure mi guardano come se fossi un alieno. La verità è che a nessuno oggi interessa fare mezzo passo indietro.
Eppure basterebbe porre un minimo di attenzione per ridurre i nostri consumi anche del 40% senza dover cambiare drammaticamente il nostro stile di vita.

Ed è forse questa la risposta più immediata a tutte le nostre domande.

 Roberto  Preatoni

".

La soluzione esiste e parte dalla nostra vita quotidiana.

 
La videosorveglianza: le telecamere
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Scritto da Matteo   
Giovedì 24 Febbraio 2011 21:34

Le telecamere sono realizzate per essere installate:

all’interno dell’edificio o in zone riparate dai fenomeni atmosferici
all’esterno in cui la telecamera è soggetta ai fenomeni atmosferici

Le telecamere da interno sono idonee all’installazione in ambienti interni. Alcune di queste poste in appositi box possono essere collocate all’esterno. Le telecamere da esterno invece hanno un involucro che sopporta le condizioni climatiche anche molto dure e sono più costose.

Le telecamere da interno e da esterno possono essere equipaggiate dal costruttore con LED IR (infrarosso) che permettono la visione degli ambienti anche con scarsa luminosità o in assenza di illuminazione. L’assenza di illuminazione è indicata con 0 Lux. Le telecamere IR si riconoscono da una rosa di LED che si trovano in torno all’ottica della telecamera. A parità di potenza del singolo LED, una telecamera con tanti LED permette una visione nitida a lunga distanza in caso di scarsa illuminazione solare o artificiale. In alcuni casi se non bastano i LED montati sulla telecamera si può ricorrere a particolari illuminatori IR che si possono installare in prossimità o a distanza dalla telecamera.

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