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Tragico incidente
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Scritto da Giovanni Cannì   
Martedì 21 Ottobre 2008 13:25
Preside della facoltà di ingegneria di Pisa

Il nostro Preside Emilio Vitale è stato vittima di un'incidente in moto lo scorso sabato. Era infatti impegnato in una gara motociclistica cui partecipava da professionista al Mugello. Le prove di qualifica si sono trasformate in tragedia quando il Preside Vitale è rimasto coinvolto nell'incidente che ne ha causato l'attuale stato di coma e la perdita di una gamba.

Quanto accaduto è molto grave per la nostra Università e per tutto l'ambiente scientifico, che ieri sera presso la chiesa del Sacro Cuore (di fronte alla facoltà di Ingegneria) si è stretto in preghiera augurandosi di poter riavere al più presto e in salute quest'uomo che sin da giovane ha saputo costruirsi una brillante carriera. Un pilota di moto esperto in Ingegneria meccanica: il sogno di tanti ragazzi che si trasforma in realtà solo per poche e capaci persone.

Personalmente sono rimasto alquanto basito dal non aver trovato neanche due righe sul sito di ingegneria dedicate all'accaduto mentre le pagine di cronaca hanno dato la notizia ad una sola voce. Per questo motivo ho deciso di scrivere un post in questo che definirei il sito non ufficiale di Ingegneria.

 

Tanti auguri di pronta guarigione, ti aspettiamo Preside!

 
C'è...Rubino!
Scritto da Giovanni Cannì   
Giovedì 09 Ottobre 2008 21:21

QUALCUNO HA INTENZIONE DI PRENDERSI GIOCO DI NOI!Cerubino

NON STIAMO A GUARDARE PASSIVAMENTE MENTRE FANNO DEL NOSTRO FUTURO QUEL CHE GLI PARE!

Attualmente per noi studenti universitari si prospetta un futuro ancor più nero di quanto non lo sia stato in passato... Non mi sento di scrivere un vero e proprio articolo a riguardo perchè rischio di scadere in eccessi, accecato dalla rabbia che pervade in questo momento la mia mente. Mi limito soltanto a linkare un sito di riferimento per portare avanti la protesta:

http://universita-ricerca.wetpaint.com/

Allego Cherubino rivisitato, auspicabilmente utile per rendere l'idea dello stato in cui versi il nostro ateneo nel contesto attuale.
Assieme a Silvia e Federico abbiamo deciso di chiamarlo "Cerubino". Abbiamo reperito una serigrafia per realizzare qualche t-shirt recante questo divertente ed eloquente logo. Adesso potete ordinarla online!

 
Il ritorno
Scritto da ingonline   
Martedì 30 Settembre 2008 16:07

Cracker"Perchè esiste gente che dedica la propria vita a rompere le scatole ad altra gente?"

Questa domanda mi accompagna da parecchi giorni, precisamente da quando il sito Ingonline (come i più fedeli di voi avranno notato) è stato sospeso a causa di un attacco da parte di un server sconosciuto, che ha resettato la password dell'amministratore e che ben presto avrebbe fatto di peggio qualora non fossi intervenuto.

A pensarci meglio forse quella frase non me la ripeto soltanto da quando il sito è offline e non me la ripeto soltanto io, ma se la ripete ognuno di noi ogni volta che inserisce il pin nel cellulare, che chiude a chiave la macchina, che inserisce la pswd nel proprio clienti di posta elettronica e così via! E' proprio così: gran parte dei nostri gesti quotidiani sono finalizzati ad evitare che qualche idiota senza coscienza si appropri di qualcosa di nostro, o addirittura della nostra stessa identità!

Se non esistessero queste persone non ci sarebbe alcun bisogno di password, di chiavi crittografate, di studi per migliorare l'efficienza dei sistemi di sicurezza: un mare di tempo e di soldi risparmiati per tutti!

Purtroppo questo mondo devo ammettere che può esistere soltanto nella mia fantasia... e anch'io come il resto del mondo fa da tempi immemorabili,  devo arrangiarmi per cercare di esibire un sito internet più sicuro e meno esposto a rischi.

Nel frattempo vi lascio con queste mie riflessioni, o sfogo se volete, davanti a queste pagine che presto lasceranno posto ad un'ennesima versione di Ingonline e a spiegazioni più esaurienti di cosa sia esattamente accaduto.

 

AVVISO: ALCUNE FUNZIONALITA' DEL SITO SONO MOMENTANEAMENTE FUORI USO!

 
Il problema dello... zaino!
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Scritto da Giovanni Cannì   
Martedì 09 Settembre 2008 10:43

Problema dello zaino

Scegliere le cose più importanti, rinunciare a quelle più pesanti e sistemare il tutto nella valigia in modo da occupare tutto lo spazio disponibile: Quello che si propone a ciascuno di noi prima di ogni partenza è un vero e proprio problema di ricerca operativa. In particolare alla famiglia del cosiddetto "problema dello zaino" appartiene anche una questione tutt'ora aperta che ha importanti risvolti industriali: Il nesting.

Il nesting riguarda tutte le problematiche di taglio di sagome a partire da un unico pezzo. In tal caso l'obiettivo è quello di minimizzare lo sfrido (scarto). Un esempio tipico di nesting casalingo si pone durante la preparazione dei ravioli.

Più importanti e meritevoli dell'attenzione di innumerevoli case produttrici di software sono invece i casi di taglio rettangolare: Si pensi al lavoro di una falegnameria, una vetreria o una lattoneria in cui è d'obbligo studiare attentamente il modo ottimale per tagliare le lastre riducendo lo sfrido e massimizzando il profitto.

Quello che di primo acchito può sembrare un problema banale, merita appieno il suo posto tra i problemi di ricerca operativa. Esistono tanti algoritmi a riguardo, di tipo esatto o euristico, che si distinguono per la velocità di calcolo e per la qualità del risultato. Tuttavia, come già detto, la ricerca nell'ambito del taglio rettangolare è ancora in fermento. Un modo per convicersene consiste senza dubbio nel cimentarsi in un esempio verosimile. Di seguito è riportato un filmato flash che, servendosi del Metodo Montecarlo, fornisce una possibile soluzione ad un problema di taglio vetro. Il risultato è senz'altro poco soddisfacente (per cercare di limitare i tempi di calcolo) nonostante ciò è molto probabilmente migliore di quello che si otterrebbe facendo tentativi a mano: si provi, una volta che l'algoritmo è giunto a convergenza, a sistemare le lastre a mano (cliccare negli angoli per trascinare e ruotare le lastre) ricordando di lasciare 4mm di bordo tra le lastre. Buon divertimento!

 

 


 

 
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